Infestazione da muffe – la prevenzione perfetta

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Il fondatore dell’Impero Persiano, di nome Ciro (559 – 529 avanti Cristo), aveva con le sue truppe alcuni carri trainati da muli, che trasportavano dei recipienti d’acqua in argento. Questi contenevano dell’acqua bollita. E solo al re era consentito bere da questi recipienti. L’effetto antisettico dell’argento era noto già in quell’epoca.

Verso la fine del 19° secolo i medici impiegavano l’argento ed i suoi composti per il trattamento attivo di ustioni e per la disinfezione. Ed anche le nostre bisnonne sapevano apprezzare il metallo nobile nell’uso domestico: esse mettevano una moneta d’argento nel recipiente di latta, per conservare il latte più a lungo. L’assenza di germi è importante anche in altri luoghi: nelle piscine pubbliche e private oppure anche nei settori dello svago e del benessere. Per assicurarla anche nella realizzazione di giunti di piastrelle oppure di pietre naturali, la OTTO impiega come fungicida la sostanza attiva argento ionico. L’effetto dell’argento è basato sul fatto che gli ioni di argento agiscono su microrganismi con strutture cellulari semplici, come batteri e funghi, su tre piani. Essi ostacolano la respirazione cellulare dei microrganismi, impediscono la loro produzione cellulare e distruggono le pareti cellulari.